Volare in gravidanza: perché no?

Molte donne se lo saranno chiesto almeno una volta: durante i mesi della gravidanza si può volare o è meglio evitare spostamenti sopra le nuvole?
La risposta degli specialisti sembra, fortunatamente, essere positiva e rassicurante: sì agli aerei per le donne incinte, a patto che non vivano delle complicazioni che potrebbero mettere a rischio la salute del feto (e non solo).
La posizione pro-voli è stata dichiarata durante l’ultimo incontro di ostetrici e ginecologi dell’American College (ACOG).  Pare, infatti, che “dal 2001, un certo numero di studi osservazionali hanno confermando che il trasporto aereo è generalmente sicuro durante una gravidanza non complicata. Questi nuovi studi hanno anche reso le precedenti raccomandazioni più forti e più dettagliate“, ha detto il dottor William H. Barth Jr., ginecologo presso il Massachusetts General Hospital di Boston.

 

Sì ai voli in gravidanza, ma anche alle raccomandazioni

 

Dunque, un sì ai voli, ma grande attenzione va fatta per evitare che insorgano delle complicazioni. Vediamo insieme cosa è bene sapere:

  • gli specialisti consigliano di muovere le gambe, evitare di indossare indumenti troppo stretti e alzarsi quando possibile, per scongiurare il rischio di coaguli di sangue (trombosi);
  • come soluzione anti-coaguli, si potrebbero utilizzare delle specifiche calze a compressione;
  • la cintura va tenuta allacciata pur considerando la pancia, semplicemente regolandola;
  • meglio rinunciare a bevande gassate (come la soda), che potrebbe aumentare l’aria intestinale, provocando dei disagi;
  • è importante ricordare di bere molta acqua durante i viaggi lunghi.

 

Gravidanza: sino a che mese si può prendere l’aereo?

 

La risposta è semplice e vale per la maggior parte delle compagnie aeree: sino alla 36esima settimana di gestazione.

Ovviamente, le restrizioni possono variare, quindi è sempre il caso di informarsi bene prima di acquistare un biglietto. Ad esempio, se la gravidanza è gemellare, si può prendere un volo sino alla 32esima settimana e non oltre, con il benestare dello specialista.

Ricordate, poi, che dopo il sesto mese è spesso richiesta una lettera firmata dal ginecologo che conferma:

  • la buona salute della donna;
  • la gravidanza sana e normale;
  • la data presunta del parto.

Non resta che auguravi buon volo e una felice gravidanza!

Fonte

altri articoli interessanti