Negli ultimi anni il social freezing è diventato un tema sempre più discusso anche in Italia, soprattutto nelle grandi città come Milano, dove molte donne scelgono di pianificare il proprio futuro personale e professionale senza rinunciare alla possibilità di diventare madri in un secondo momento.
La crioconservazione degli ovociti rappresenta oggi una soluzione concreta per preservare la fertilità femminile e mantenere aperte le opzioni riproduttive nel tempo. Non si tratta più di un argomento riservato esclusivamente a situazioni mediche particolari, ma di una scelta consapevole legata alla carriera, alla stabilità economica, alla ricerca del partner giusto o semplicemente al desiderio di vivere la maternità nei tempi più adatti alla propria vita.
La Dott.ssa Cristina Passadore accompagna le pazienti in percorsi di valutazione della fertilità e consulenza ginecologica personalizzata, offrendo informazioni chiare e supporto professionale per affrontare con serenità il tema della preservazione della fertilità.
Cos’è il Social Freezing e come funziona
Il social freezing, chiamato anche congelamento degli ovociti per motivi non medici, consiste nella raccolta e conservazione degli ovuli attraverso tecniche avanzate di crioconservazione.
L’obiettivo è preservare la qualità ovocitaria legata all’età biologica del momento in cui gli ovociti vengono congelati. Questo permette, in futuro, di utilizzare ovociti più giovani anche a distanza di anni.
Le principali fasi del trattamento
Il percorso di social freezing si sviluppa generalmente in diverse tappe:
- Visita ginecologica specialistica
- Valutazione della riserva ovarica
- Stimolazione ormonale
- Monitoraggio ecografico e ormonale
- Prelievo ovocitario (pick-up)
- Vitrificazione degli ovociti
La tecnica utilizzata oggi è la vitrificazione, un congelamento ultrarapido che consente elevati tassi di sopravvivenza degli ovociti dopo lo scongelamento, preservandone la qualità cellulare.
Quando fare una valutazione della fertilità
Uno degli aspetti più importanti nella preservazione della fertilità è il fattore tempo.
La fertilità femminile tende fisiologicamente a diminuire con l’età, in particolare dopo i 35 anni, sia in termini di quantità sia di qualità degli ovociti. Per questo motivo, effettuare una valutazione precoce può aiutare a prendere decisioni più consapevoli.
Gli specialisti consigliano spesso un primo controllo della fertilità tra i 25 e i 30 anni, soprattutto in presenza di:
- familiarità per menopausa precoce;
- endometriosi;
- ovaio policistico;
- interventi ginecologici precedenti;
- irregolarità mestruali;
- patologie autoimmuni.
I test principali per valutare la fertilità femminile
Dosaggio dell’AMH
L’ormone antimülleriano (AMH) è uno dei parametri più utilizzati per stimare la riserva ovarica. Valori bassi possono indicare una riduzione del numero di ovociti disponibili.
Ecografia transvaginale
Attraverso il conteggio dei follicoli antrali è possibile valutare direttamente la riserva ovarica e ottenere informazioni importanti sul potenziale riproduttivo.
FSH ed Estradiolo
Questi esami vengono generalmente eseguiti nei primi giorni del ciclo mestruale e aiutano a comprendere la funzionalità ovarica.
Altri esami utili
In alcuni casi il ginecologo può richiedere:
- prolattina;
- profilo tiroideo;
- vitamina D;
- esami genetici;
- isterosalpingografia.
Quanto costa il Social Freezing a Milano
Una delle domande più frequenti riguarda il costo del congelamento degli ovociti.
A Milano, i costi possono variare in base alla struttura scelta, alla tecnologia utilizzata e ai servizi inclusi nel percorso.
Costi medi indicativi
| Prestazione | Costo medio |
| Check-up fertilità completo | 250€ – 400€ |
| Stimolazione e pick-up ovocitario | 2.500€ – 5.000€ |
| Farmaci ormonali | 800€ – 1.500€ |
| Conservazione annuale ovociti | 100€ – 500€ |
In alcune strutture pubbliche convenzionate della città di Milano sono disponibili tariffe calmierate, mentre nei centri privati i costi possono essere più elevati ma spesso comprendono percorsi personalizzati e tecnologie avanzate.
Qual è l’età migliore per congelare gli ovociti?
Dal punto di vista medico, l’età ideale per il social freezing è generalmente compresa tra i 30 e i 37 anni.
Congelare gli ovociti prima dei 35 anni offre solitamente maggiori probabilità di successo futuro, poiché gli ovociti presentano una qualità biologica più elevata.
Dopo i 38-40 anni:
- diminuisce la qualità ovocitaria;
- possono essere necessari più cicli;
- aumentano i costi complessivi;
- si riducono le probabilità di gravidanza futura.
Questo non significa che il trattamento non sia possibile dopo i 38 anni, ma è fondamentale una valutazione ginecologica accurata e personalizzata.
Social Freezing e carriera: una scelta sempre più diffusa
A Milano, città dinamica e orientata al mondo professionale, sempre più donne valutano il social freezing come strumento di libertà riproduttiva.
Molte pazienti desiderano prima raggiungere stabilità economica, crescita professionale o equilibrio personale prima di affrontare una gravidanza. Altre scelgono questa opzione in assenza del partner giusto o per ridurre l’ansia legata al cosiddetto “orologio biologico”.
Il social freezing non garantisce automaticamente una gravidanza futura, ma rappresenta una possibilità concreta per aumentare le opzioni disponibili nel tempo.
Come scegliere la clinica giusta a Milano
La scelta della struttura è un passaggio fondamentale. Non bisogna valutare esclusivamente il prezzo, ma anche:
- esperienza del team medico;
- qualità del laboratorio;
- tecniche di vitrificazione utilizzate;
- trasparenza sui costi;
- supporto psicologico;
- assistenza durante il percorso;
- tassi di sopravvivenza ovocitaria.
Durante la prima consulenza è importante porre domande precise riguardo:
- numero di ovociti consigliati;
- probabilità di successo;
- eventuali rischi;
- durata della conservazione;
- costi futuri di mantenimento.
Il Social Freezing è coperto dal Sistema Sanitario Nazionale?
In Italia il social freezing per motivi personali non rientra generalmente nelle prestazioni coperte dal SSN.
Diverso è il caso della preservazione della fertilità per motivi medici, ad esempio prima di trattamenti oncologici, che può essere in parte coperta dal sistema sanitario.
Tuttavia, alcune regioni e strutture pubbliche stanno introducendo agevolazioni economiche e percorsi dedicati per incentivare una maggiore consapevolezza sulla fertilità femminile.
Conclusioni
Il social freezing rappresenta oggi una delle più importanti opportunità offerte dalla medicina riproduttiva moderna.
Scegliere di congelare gli ovociti non significa necessariamente rimandare la maternità, ma prendersi cura della propria fertilità e acquisire maggiore libertà decisionale per il futuro. La conoscenza del proprio stato riproduttivo consente infatti di affrontare il tempo con maggiore serenità e consapevolezza.
Per questo motivo, effettuare una valutazione della fertilità femminile può essere un passo fondamentale già in giovane età. Attraverso esami mirati e una consulenza specialistica personalizzata, è possibile comprendere meglio il proprio potenziale riproduttivo e valutare eventuali percorsi di preservazione della fertilità.
La Dott.ssa Cristina Passadore offre consulenze ginecologiche e percorsi dedicati alla salute femminile a Milano, aiutando ogni paziente a ricevere informazioni chiare, scientificamente corrette e personalizzate per prendere decisioni consapevoli sul proprio futuro riproduttivo.