Esami e visite dal ginecologo in gravidanza

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Il controllo della gravidanza ha il fine di identificare in fase preconcezionale indici e fattori di rischio per la riproduzione, verificare l’assenza di fattori di rischio all’inizio della gravidanza e far sì che la gravidanza rimanga fisiologica, grazie all’aiuto di tutti i mezzi clinici, laboratoristici e strumentali di cui disponiamo, controllare il benessere fetale e materno fino al termine della gestazione.
Per tenere sotto controllo la salute della futura mamma e del nascituro vengono prescritti esami di laboratorio, esami di diagnostica strumentale e controlli clinici.

Gravidanza e prima visita ginecologica

È raccomandabile che il primo incontro tra gestante e ginecologo avvenga entro la 12° settimana di gestazione in modo da inquadrare la paziente in un contesto di gravidanza fisiologica.
Il colloquio durante la prima visita è il più importante e il più lungo, in quanto spiego alla paziente tutto quello che le potrebbe succedere in modo che sappia gestire senza panico le situazioni e sappia dare il giusto significato a ciò che le sta accadendo.
Durante la prima visita affronto sempre il tema della diagnosi prenatale, chiedendo alla paziente se rientra nel gruppo di donne che accettano anche un figlio con anomalie dei cromosomi oppure se preferisce sapere per tempo se la sua gravidanza è complicata da cromosomopatie, in modo da poterla interrompere.
In quest’ultimo caso la medicina oggi mette a disposizione delle pazienti un test di screening, l’Ultratest, e due test diagnostici, la villocentesi e l’amniocentesi. Tutti e tre questi esami possono essere effettuati presso il mio studio.
Il primo incontro prevede anche il controllo clinico della gestante, la prescrizione degli esami di laboratorio e il controllo ecografico.

Il controllo clinico prevede:

  • Il controllo del peso: il peso è un importante riferimento per i controlli successivi. Variazioni di peso, sia in difetto che in eccesso, sono un semplice indice di rischio di adattamento anomalo dell’organismo materno alla gravidanza o di comportamenti alimentari inadeguati. Il suo controllo seriato consente di attivare indagini relative alle patologie che possono influenzare il normale aumento ponderale.
  • Controllo della pressione arteriosa: è raccomandata la rilevazione mensile della pressione al fine di diagnosticare tempestivamente uno stato di ipertensione gravidica che si verifica nel 5-7% di tutte le gravidanze.
  • Visita ostetrica: oltre all’esame obiettivo è raccomandata l’esecuzione del Pap test e del tampone cervicale, ove vi sia il sospetto della presenza di infezioni sessualmente trasmesse.

Per quanto riguarda la frequenza con cui la paziente va vista non esistono presupposti scientifici a sostegno di un numero ideale di visite in gravidanza. Io controllo la paziente ogni 5 settimane fino alla 32° settimana, poi dopo 4 e dopo 2 settimane.

Gravidanza ed esami ematochimici di base

Le donne in gravidanza devono sottoporsi ad alcuni importanti esami come: gruppo sanguigno e fattore Rh, test di Coombs indiretto, esame emocromocitometrico, glicemia basale, transaminasi, gamma-GT, bilirubinemia totale e frazionata, creatininemia, acido urico, toxo-test, rubeo-test, anti CMV-HCV-HIV, HBsAg, VDRL e TPHA, elettroforesi dell’emoglobina, esame urine completo, urinocoltura.

Ecografie in gravidanza

Le ecografie canoniche da eseguire in gravidanza sono tre: alla prima visita per fare diagnosi di gravidanza intrauterina, visualizzare il battito cardiaco fetale e misurare la lunghezza dell’embrione (CRL) per datare la gravidanza; a 20 settimane per valutare la morfologia fetale ed escludere la presenza di eventuali malformazioni; a 30 settimane per misurare la crescita del feto per poter individuare precocemente eventuali iposviluppi o macrosomie fetali.
Le mie pazienti hanno comunque un controllo ecografico ogni volta che vengono da me per la visita in modo da essere costantemente rassicurate circa il buon proseguimento della gravidanza. Durante l’esecuzione delle tre ecografie canoniche ho l’abitudine di registrare l’esame su di un DVD che regalo alla paziente in modo che lo possa poi riguardare anche in compagnia dei futuri nonni e zii e conservare così un ricordo duraturo nel tempo.

Link utili

SIGO – Società Italiana di Ginecologia e Ostetricia
SIEOG – Società Italiana di Ecografia Ostetrica e Ginecologica

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