I principali metodi contraccettivi Ginecologo Milano

I principali metodi contraccettivi

I metodi contraccettivi ormonali e intrauterini, i più efficaci nella prevenzione di gravidanze indesiderate

Quale metodo contraccettivo scegliere? Esistono molte tecniche per impedire il concepimento, la scelta del metodo più appropriato varia da donna a donna in base al livello di efficacia, alla percezione del rischio avvertita dalla donna, alla praticità e alla facilità di utilizzo del dispositivo anticoncezionale.

In base alle tue necessità e alla tua storia clinica il ginecologo può aiutarti nella scelta del metodo contraccettivo più adatto. Di seguito scoprirai quali sono i metodi contraccettivi ormonali e intrauterini.

Gli anticoncezionali più efficaci per prevenire gravidanze indesiderate

I metodi contraccettivi intrauterini (IUD)

La spirale contraccettiva, o IUDintra uterine device -, è un metodo contraccettivo particolarmente efficace. Il dispositivo, inserito nella profondità dell’utero dal ginecologo attraverso un’apposita cannula durante il ciclo mestruale, è un anticoncezionale a lunga durata, efficace dai 5 ai 10 anni, e reversibile. Esistono due tipologie di spirale:

  1. La spirale contraccettiva ormonale (IUD ormonale)
  2. La spirale contraccettiva al rame (IUD al rame).

La spirale contraccettiva ormonale

La spirale contraccettiva ormonale ha un effetto simile a quello della pillola anticoncezionale e dell’anello vaginale. La sua forma ricorda quella di un’ancora, è in plastica, e una volta inserita nella cavità endometriale dal ginecologo la spirale contraccettiva ormonale rilascia gradualmente piccole dosi di progesterone sintetico per impedire la fecondazione. Il progesterone ha l’effetto di indebolire l’endometrio, in modo che l’ovulo non si possa impiantare, e rendere il muco cervicale più denso, diventando una barriera per gli spermatozoi diretti verso l’ovulo.

La spirale contraccettiva al rame

La spirale contraccettiva al rame si differenzia dalla spirale ormonale perché è avvolta da un filo sottile di rame. Il rame, infatti, esercita un’azione spermicida (ostacola la motilità degli spermatozoi e la loro sopravvivenza all’interno dell’utero) e impedisce la fecondazione dell’ovulo.

La spirale garantisce una protezione da gravidanze indesiderate estremamente elevata, pari al 98-99.9%.

Dopo aver applicato la spirale la paziente dovrà sottoporsi a controlli ginecologici ogni anno, fino alla rimozione del dispositivo. La spirale è uno dei metodi contraccettivi più efficaci, pratici, economici e con scarsi effetti sistemici. Ciò nonostante è sconsigliata alle donne che non hanno ancora partorito per via vaginale, a pazienti predisposte a infezioni e a infiammazioni vaginali.

I metodi contraccettivi ormonali

La pillola contraccettiva estroprogestinica

La pillola contraccettiva garantisce una protezione da gravidanze indesiderate del 93 – 99.9%, come la spirale ormonale inibisce l’ovulazione e rende il muco cervicale inadatto alla sopravvivenza degli spermatozoi. Questo metodo contraccettivo è soggetto a prescrizione medica, la paziente dovrà assumere la pillola per 21 giorni (preferibilmente sempre alla stessa ora), sospenderla per 7 e ricominciare da capo. Durante la sospensione la donna avrà una “falsa” mestruazione. La pillola è sconsigliata alle donne che soffrono di trombosi, ipertensione, forte emicrania, diabete, trombofilia, alcuni tipi di tumori e K mammario.

L’anello vaginale

L’anello vaginale assicura un’efficacia pari al 97- 99.9%. Il dispositivo, un anello in plastica morbida che rilascia ormoni, va applicato in vagina dalla paziente e rimosso dopo 21 giorni per 7 giorni, durante i quali compariranno le mestruazioni. Terminati i 7 giorni la donna dovrà inserire un nuovo anello e ricominciare da capo. Questo metodo contraccettivo agisce in modo simile alla pillola (cambia la posologia), è facile da usare ed è soggetto a prescrizione medica. Tra le principali controindicazioni dell’anello vaginale: secchezza vaginale, diminuzione della libido, cambiamenti del flusso endometriale.

Il cerotto transdermico

Anche il cerotto transdermico è un anticoncezionale piuttosto utilizzato in passato ma ora quasi abbandonato perché poco efficace. Si applica su qualsiasi parte del corpo, escluso il seno, come un normale cerotto. Il dispositivo rilascia estrogeni e progestinici impedendo l’ovulazione. Va applicato una volta alla settimana per 3 settimane consecutive, seguite da una settimana di pausa di 7 giorni durante la quale arriverà il ciclo mestruale. Terminata la pausa si applicherà un nuovo cerotto seguendo la stessa procedura. Il cerotto è risultato poco vantaggioso per l’elevata frequenza con cui ha dato reazioni allergiche e facilità di distacco dalla cute.

La minipillola (progestinica)

La minipillola offre una protezione dalle gravidanze indesiderate che varia dal 97 al 99.5%, deve essere assunta ogni giorno, senza interruzione, e rilascia progesterone rendendo il muco cervicale particolarmente inospitale per gli spermatozoi. Inoltre rende impossibile l’impianto dell’ovulo fecondato nell’utero. La minipillola ha un buon livello di tollerabilità e non provoca effetti metabolici, ma la paziente potrebbe riscontrare spotting intermestruale, calo della libido e depressione.

Impianti sottocutanei

Il bastoncino impiantabile sottocutaneo va applicato nella parte interna e superiore del braccio durante il ciclo mestruale, tra il primo e il quinto giorno. L’impianto inibisce l’ovulazione garantendo una protezione dalle gravidanze indesiderate di oltre il 99%. Questo dato però è purtroppo sfavorevolmente condizionato dall’alta frequenza con cui questo dispositivo si sposta e crea fastidi cutanei e sottocutanei alla paziente. Inoltre prevedendo in intervento chirurgico sia per l’impianto che per la rimozione è poco preso in considerazione dalle pazienti.

altri articoli interessanti