Come fare una corretta igiene intima femminile

Le buone pratiche per una corretta igiene intima femminile

Un’adeguata igiene intima deve rientrare nella routine personale igiene intima femminile.

La cura e pulizia del nostro corpo è fondamentale per prevenire le infezioni e garantirci salute e benessere.

Le parti intime sono per loro natura molto delicate, per questo è importante seguire le pratiche per una corretta detersione intima, che assicuri una pulizia profonda, ma che non sia troppo aggressiva.

Come ottenere una perfetta igiene intima

Lavarsi bene, ma non troppo!

La regola da seguire è: mai esagerare. È molto importante pulire i genitali esterni e farlo in modo accurato, ma esagerare con i lavaggi potrebbe essere addirittura dannoso e contribuire allo sviluppo di infezioni e irritazioni.

L’apparato genitale femminile ha un pH naturalmente acido che aiuta a conservare intatto l’equilibrio interno della flora batterica, preservando i batteri buoni e difendendosi da quelli cattivi.

Inoltre, la parte interna della vagina è in grado di “pulirsi” da sola. Infatti, nella cervice uterina sono presenti delle ghiandole che producono una sostanza lubrificante che mantiene l’umidità della mucosa e assicura un ambiente pulito e sano. Le secrezioni biancastre o trasparenti della vagina non sono altro che questo lubrificante naturale che scende verso l’esterno.

La detersione intima, dunque, riguarda solo le parti esterne, ovvero la zona della vulva, delle grandi labbra e del clitoride. È sufficiente lavarsi una volta al giorno, due al massimo (mattino e sera), e scegliere accuratamente il detergente, in modo che rispetti l’acidità naturale della vagina. I normali saponi, infatti, non sono indicati per lavare i genitali, poiché sono troppo aggressivi. Bisogna usare un detergente delicato e assicurarsi di sciacquare la zona adeguatamente per evitare residui di prodotto.

Il pH della mucosa vaginale varia durante le fasi della vita di una donna: generalmente è neutro nelle bambine, tendente all’acido nelle donne in età fertile e alcalino in menopausa. Può alterarsi anche durante la gravidanza. A seconda della propria età, dunque, sarebbe bene usare il detergente più adatto per non alterare l’equilibrio della flora batterica vaginale. In generale, il prodotto non deve essere schiumogeno, non deve contenere conservanti e profumanti, ma deve prediligere la presenza di sostanze naturalmente idratanti e lenitive.

Per questo sono sconsigliati i prodotti cosmetici sulle parti intime, come profumi e deodoranti, che possono al contrario causare irritazioni. Coprire gli odori, inoltre, non è mai una buona pratica da seguire, perché potrebbe mascherare problemi più gravi. Spesso le infezioni vaginali hanno degli odori caratteristici e coprirli impedirebbe di individuare i sintomi per tempo e trattare l’infezione correttamente (la vaginosi batterica, ad esempio, ha un distintivo odore di pesce).

Anche l’asciugatura è molto importante. L’ideale sarebbe usare della carta, ma in caso si disponga di un asciugamano è importante tamponare delicatamente e accertarsi di assorbire tutta l’umidità, che favorisce il proliferare di germi e batteri nocivi. Ognuno deve avere il proprio asciugamano personale, che va lasciato asciugare dopo l’uso per evitare il formarsi di microbi dannosi al suo interno.

Sia l’atto del lavaggio che quello dell’asciugatura devono essere compiuti dalla vagina verso l’ano e non viceversa, per evitare di trasportare eventuali germi intestinali nella zona vaginale.

Igiene intima e abbigliamento

Per quanto siano di moda, i capi di abbigliamento eccessivamente stretti sono molto dannosi per la salute delle parti intime femminili, perché contribuiscono a creare un ambiente umido, dove non circola aria. Jeans molto attillati, leggins e collant sono, perciò, da evitare.

In particolare, bisogna usare biancheria intima di un tessuto traspirante e in fibre naturali ed evitare i materiali sintetici che favoriscono la sudorazione. Anche il colore della nostra biancheria può causare irritazioni, per questo le mutandine ideali per le nostre parti intime sono bianche e di cotone e vanno cambiate ogni giorno.

Anche se ad alcune può sembrare scomodo, di notte bisognerebbe non indossare pantaloni da pigiama e mutandine. È ovviamente da evitare l’utilizzo di biancheria intima promiscua.

Per eliminare tutti i batteri, la biancheria va lavata ad alte temperature (non sotto i 60 gradi) e va risciacquata accuratamente per rimuovere eventuali residui di detersivo.

In estate o in piscina, è meglio evitare di indossare il costume bagnato per lungo tempo.

Igiene intima e ciclo mestruale

Durante il ciclo mestruale è importante seguire una corretta igiene intima, sia per evitare cattivi odori che infezioni.

Per una pulizia adeguata, l’assorbente va cambiato almeno 3 volte al giorno e non deve essere tenuto per più di 4 ore consecutive. Si può alternare l’uso di tamponi interni durante il giorno a quello di assorbenti esterni per la notte. In generale, non usare gli assorbenti interni durante la notte e preferire quelli esterni in puro cotone, senza profumanti e coloranti.

Per questi stessi motivi, limitare l’uso dei salvaslip solo quando strettamente necessario, perché impediscono la traspirazione e, al contrario, favoriscono la sudorazione.

Igiene intima e alimentazione

Seguire un’alimentazione corretta fa bene a tutto il nostro corpo, anche al benessere intimo.

Per prevenire l’insorgere di infezioni vaginali bisogna limitare i cibi ad alto indice glicemico e gli alimenti che contengono amido, come il pane, il riso, il miele, le patate e le banane.

I cibi ricchi di fibre, come frutta e verdura, sono invece molto utili: aiutano ad evitare la stipsi e a equilibrare la flora batterica intestinale.

Una delle infezioni più frequenti nelle donne è la candida. La candida è un fungo naturalmente presente nella vagina, ma se l’equilibrio della flora vaginale si altera dà luogo ad un’infezione. Per combatterla è efficace il consumo i cibi probiotici come lo yogurt e come gli alimenti fermentati, che stimolano il riequilibrio intestinale e lo sviluppo di batteri “buoni”. Va evitato, invece, il consumo di zuccheri, di alcolici e formaggi stagionati, di cibi piccanti e speziati, di tè e caffè.

Igiene intima e rapporti sessuali

È importante eseguire una corretta igiene intima dopo ogni rapporto sessuale.

Non è utile effettuare lavaggi con lavande vaginali per rimuovere residui di sperma, dato che la loro efficacia contraccettiva è stimata attorno al 20% e il loro uso, al contrario, può portare allo sviluppo di infezioni a seguito dell’alterazione della microflora locale.

In generale, è preferibile usare il preservativo come metodo contraccettivo, perché lo sperma ha un pH alcalino che può favorire l’insorgere di infezioni vaginali.

Qualsiasi cosa entri a contatto con la vagina deve essere pulita, soprattutto le mani. Assicurati che anche il tuo partner segua sempre una corretta igiene.

Dopo ogni rapporto, svuota la vescica in modo da eliminare i batteri che potrebbero essere entrati nell’uretra e causare un’altra infezione molto comune come la cistite.

Igiene intima e depilazione

Soprattutto negli ultimi anni, sono sempre di più le donne che ricorrono alla depilazione integrale delle parti intime, non solo in estate. Pare, addirittura, che la maggior parte delle donne che esegue questa pratica, abbia come motivazione l’idea di una maggiore igiene della zona vaginale.

In realtà, rimuovere totalmente i peli dalla vagina è un atto per molti aspetti dannoso. La funzione dei peli, infatti, è proprio quella di proteggere la vagina, formando una barriera contro l’esterno che evita il contatto con germi e batteri. I peli, poi, sono dei “termoregolatori” perché mantengono una temperatura ottimale, trattenendo l’umidità e l’odore.

Inoltre, i peli hanno anche un ruolo protettivo durante i rapporti sessuali. La loro presenza previene lesioni e irritazioni che possono verificarsi durante il rapporto.

Anche la pelle delle vostre parti intime risente della depilazione integrale. Soprattutto se optate per una depilazione con cera a caldo, la vostra pelle sarà sottoposta ad un grande stress, oltre che a dolore. In conseguenza di ciò, possono verificarsi micro abrasioni, bruciature, taglietti (specie se si usa la lametta) e l’insorgere di fastidi estetici come i peli incarniti.

Insomma, anche se per molte sono antiestetici, i peli servono per proteggere la vagina, che altrimenti non è in grado di limitare l’umidità e diventa habitat ideale per gli agenti patogeni esterni.

I consigli della nonna per l’igiene intima

È possibile realizzare dei detergenti naturali fai-da-te seguendo i “consigli della nonna”.

Il bicarbonato è un ottimo disinfettante che può essere usato come rimedio contro bruciori e pruriti, specie in caso di candida e vaginosi batterica. È sufficiente versare due cucchiaini di bicarbonato in un litro d’acqua e farsi normalmente il bidet.

Un altro disinfettante naturale è il sale. Anche se è ottimo contro le infezioni, può portare bruciori se sulla pelle ci sono piccole abrasioni. Quindi verificate che la vostra pelle sia integra prima di procedere ad un risciacquo di acqua e sale (basta un cucchiaio di sale grosso in un litro d’acqua).

La camomilla è un ottimo antinfiammatorio naturale: in caso di fastidi e bruciori, potete utilizzare dei fiori di camomilla o delle gocce di olio essenziale in un litro di acqua per lavarvi le parti intime.

Le alte proprietà idratanti e lenitive dell’aloe la rendono perfetta in caso di irritazioni. Il gel che si ricava dalle sue foglie, può essere usato per realizzare degli impacchi da applicare localmente per calmare bruciori e irritazione e per aiutare la pelle a guarire in caso di escoriazioni.

Se avete più tempo a disposizione potete anche realizzare un decotto di malva. Preparate un infuso con i fiori essiccati e lasciatelo riposare per mezz’ora. Filtrate il liquido e aggiungete un cucchiaio di amido di riso: otterrete un composto dalle forti proprietà antinfiammatorie, utile per alleviare bruciori e pruriti.

Infine, è indispensabile fare dei controlli regolari dal proprio ginecologo.

Soprattutto in caso di fastidi persistenti o dolori, e in caso di alterazioni dell’odore e del colore e consistenza delle secrezioni vaginali, è bene rivolgersi subito al proprio medico.

Solo lo specialista, infatti, saprà riconoscere la comparsa di problematiche da trattare e indicare i prodotti e le cure necessarie in caso di infezioni vaginali.

altri articoli interessanti