Acido folico: in gravidanza potrebbe ridurre il rischio di Autismo

Integratori di acido folico in gravidanza? Ecco un motivo in più per assumerli.

Recenti indagini, pubblicate su JAMA, suggeriscono che la supplementazione di acido folico prenatale abbia un effetto molto positivo, riducendo il rischio di Disturbo dello Spettro Autistico nel bambino.

 

Lo studio

L’indagine ha coinvolto più di 85mila bambini in Norvegia, nati tra il 2002 e il 2008, dimostrando come l’acido folico assunto dalle mamme durante la gestazione avesse ridotto i fattori di rischio di autismo del 39%. L’età dei bambini al termine del follow-up, nel 2012, era di 6 anni.

Il dr. Pål Suren, autore dello studio svolto presso l’Istituto Norvegese di Sanità Pubblica a Oslo, ha affermato: “Siamo stati un po’ sorpresi di quanto fosse alta la riduzione del rischio specificamente legata all’acido folico e non ad altri integratori”.

Per l’analisi, i ricercatori hanno provato a valutare l’associazione tra l’uso materno di acido folico, da 4 settimane prima dell’inizio della gravidanza a 8 settimane dopo, e il conseguente rischio per i Disturbi dello Spettro Autistico (ASD), che comprendono:

  • Disturbo autistico
  • Sindrome di Asperger
  • Disordine pervasivo dello sviluppo

Il dr. Suren e il suo team oggi sostengono che, benché siano necessarie ulteriori approfondimenti, i risultati supportano le attuali raccomandazioni di assunzione di integratori di acido folico durante la gravidanza, e sottolineano l’importanza di partire si da subito, preferibilmente un mese prima del concepimento.

 

Acido folico: i benefici già noti

Precedenti ricerche hanno già dimostrato che l’integrazione di acido folico intorno al periodo del concepimento” può ridurre il rischio che il nascituro sviluppi difetti del tubo neurale.

Questo ‘effetto protettivo’ ha portato all’aggiunta obbligatoria di acido folico nella farina in diversi paesi, ed è generalmente raccomandato, alle donne che pianificano una gravidanza, di assumere un supplemento giornaliero a partire da un mese prima del concepimento”, scrivono gli esperti.

Se l’acido folico, nel tempo e con ulteriori ricerche, dovesse definitivamente dimostrare un effetto positivo contro l’autismo nei bambini, ci sarebbero grandi benefici dal punto di vista della salute pubblica, perché sarebbe una misura preventiva a buon mercato e già in uso per altri scopi”, afferma il dr. Suren.

Non possiamo che essere d’accordo e ricordare a tutte le future mamme di non trascurare questo aspetto. Sotto consiglio medico, si potranno assumere le giuste dosi raccomandate.

[Fonte]

 

 

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