Gravidanza: ecco come cambia il corpo della donna

La gravidanza, come evento gioioso nella vita di una donna, comporta una forte interazione tra paziente e ginecologo basata sull’empatia e sulla stima reciproche. La paziente in dolce attesa chiede al ginecologo di essere assistita con professionalità e competenza, disponibilità in caso di richieste urgenti nonché supporto emotivo verso i cambiamenti a cui sta andando incontro.
È molto importante quindi essere preparate ai cambiamenti sia dal punto di vista fisico che emotivo. Vediamo insieme cosa succede al corpo della donna incinta.

La gravidanza comporta una serie di modificazioni anatomiche e fisiologiche a carico dell’organismo. La conoscenza di queste modificazioni da parte del ginecologo, così come si manifestano nei sintomi, nei segni obiettivi, nei dati di laboratorio e strumentali, consentono di sorvegliare il benessere della paziente.
L’organo maggiormente interessato dai cambiamenti causati dalla gravidanza è l’utero che, a causa del suo sviluppo, dopo la 12° settimana non può più essere contenuto nel piccolo bacino.
A 20 settimane il fondo uterino arriva all’ombelicale trasversa e a 36-38 settimane raggiunge la linea dell’ottavo spazio intercostale. Parallelamente, all’aumento di volume del viscere uterino si assiste anche ad un aumento di peso a causa della ritenzione idrica che si verifica in gravidanza e a un importante incremento del suo apporto ematico.

L’aumento della vascolarizzazione interessa anche la vagina che assume una caratteristica colorazione cianotica, il tessuto diventa più spesso, soffice ed imbibito. Tutte queste modificazioni hanno lo scopo di aumentare la distensibilità del canale vaginale in previsione del parto.
La secrezione vaginale aumenta moltissimo per cui si parla di “leucorrea gravidica”.

Tutti gli altri apparati sono ugualmente sollecitati in gravidanza, producendo sintomi più o meno percepiti dalla donna come:

  • alterazioni della digestione;
  • stitichezza;
  • gengive gonfie ed arrossate con tendenza al sanguinamento;
  • aumento della frequenza urinaria nel primo trimestre di gravidanza;
  • iperpigmentazione cutanea con macchie brune a contorni netti ma irregolari sul volto che si identificano nel cloasma gravidico.

La durata della gravidanza viene espressa in settimane e una gravidanza fisiologica ne conta 40, a partire dal primo giorno dell’ultima mestruazione.

Link utili:

SIGO – Società Italiana di Ginecologia e Ostetricia

SIEOG – Società Italiana di Ecografia Ostetrica e Ginecologica

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